Come nasce il Poncho

Come nasce il poncho Nontiscordardite? Il primo, primissimo poncho è in lino bordeaux: un tessuto le cui righe alte sono disegnate da un diverso spessore della trama, un tessuto per me così bello, da non riuscire a tagliarlo seguendo il modello di una casacca, perché ne sarebbe andata sprecata una piccola parte!

Me lo sono buttata addosso, davanti allo specchio e: – Miracolo! – praticamente era già fatto! Insomma ho studiato una scollatura che rimanesse morbida e confortevole, et-voilà: il poncho era nato! Ovviamente è rimasto a stagionare qualche estate nel mio armadio, era ormai il mio capo preferito. Era mio in quanto nato dalla mia fantasia e dall’amore per i tessuti speciali, era mio in quanto nessuno ne indossava di simili.

Poi poco dopo l’intervento, mi sono trovata ad avere a che fare con grandi manovre a causa dei drenaggi: fallo passare dentro la manica, no, il contenitore non ci passa, prova l’altra camicia, cerca un’altra maglietta, sì però con questo outfit non vado da nessuna parte! Neanche alla visita di controllo!

Poi, lui! Spunta prepotentemente tra le pile di magliette, con l’orgoglio di chi sa di avere la soluzione! Infatti l’ho infilato più che facilmente e non c’è stato bisogno di fare passare i drenaggi da nessuna parte. Così dopo il poncho il lino è nato quello da mezza stagione, quello in pile!

I primi ad entrare in circolo sono proprio quelli in pile: l’ho regalato a due amiche che avevano subito la mastectomia: grande successo di pubblico! È così nata NontiscordardiTe.

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