Riscoprire la Leggerezza nel Momento Presente.
C’è una serietà (o meglio seriosità, che è ben diversa) diffusa nel mondo degli adulti, una rigidità che sembra necessaria per affrontare la vita. Ci insegnano fin da piccoli a “comportarci bene”, a essere responsabili, a costruire il futuro con impegno e sacrificio. Nel frattempo, il gioco viene relegato all’infanzia, come se fosse qualcosa di inutile, una distrazione dalla realtà.
Ma è proprio così?
Se osserviamo i bambini, li vediamo ridere senza motivo apparente, inventare storie, correre senza una meta precisa. Non hanno bisogno di un domani per sentirsi completi, né si portano addosso il peso di ieri.
Esistono, semplicemente, in questo istante.
E in questo istante, vivono appieno.
Bambini seri e bambini giocosi.
Guardandoci intorno con occhi nuovi, ci accorgiamo che non esistono davvero adulti. Esistono bambini che giocano e bambini che si prendono troppo sul serio. Alcuni si sono dimenticati di ridere, di stupirsi, di lasciarsi andare al flusso della vita. Altri, invece, hanno mantenuto quella scintilla originaria, quella capacità di vedere ogni giorno come un’avventura.
Questa differenza non sta nelle responsabilità che abbiamo o nelle scelte che facciamo, ma nell’atteggiamento con cui viviamo il nostro presente. Possiamo svolgere qualsiasi attività, lavorare, fare la spesa, portare avanti un progetto importante, con la stessa leggerezza di un bambino che gioca. La chiave è nel modo in cui ci relazioniamo a ciò che facciamo: con apertura e curiosità, piuttosto che con peso e tensione.
Lasciare andare il passato e il futuro.
Ma come ritrovare questa leggerezza? Il passato è già trascorso e il futuro non è ancora arrivato. Tuttavia, la mente spesso si attacca a entrambi: rimuginiamo su ciò che è stato, ci preoccupiamo per ciò che sarà. In questo vortice di pensieri, perdiamo l’unico momento che realmente esiste: il presente.
Cosa rimane se lasciamo andare i rimpianti e le paure? Rimane il Qui e Ora. E in questo spazio di presenza rinasciamo, scopriamo che la vita non è un problema da risolvere, ma un’esperienza da vivere, da sentire, da esplorare con pienezza.
Una pratica per risvegliare il gioco della vita.
Ti propongo una pratica semplice, da svolgere ogni giorno per tre settimane, serve a riconnettere l’adulto al proprio bambino e alla leggerezza del momento presente.
Pratica della Presenza Giocosa (15 minuti al giorno per 3 settimane).
1. Scegli un momento della giornata in cui puoi dedicarti a questa pratica senza interruzioni.
2. Porta attenzione al tuo corpo: siediti o rimani in piedi, chiudi gli occhi per qualche respiro e senti la leggerezza del tuo respiro.
3. Osserva l’ambiente intorno a te come se lo vedessi per la prima volta: i colori, i suoni, le forme. Lascia emergere una sensazione di intensa meraviglia e stupore.
4. Muoviti in modo spontaneo: fai un piccolo salto, ondeggia, cammina in cerchio, gattona come farebbe un bambino che scopre lo spazio attorno a sé.
5. Sorridi senza motivo: senti come cambia il tuo stato d’animo, lascia che il sorriso nasca non da un pensiero, ma dall’esperienza stessa dell’essere qui.
6. Gioca con la vita: per il resto della giornata, mantieni questa qualità di presenza giocosa in qualsiasi cosa tu faccia.
Dopo tre settimane, potresti accorgerti che la leggerezza non è qualcosa che si perde crescendo, ma qualcosa che si può ritrovare in ogni momento.
La vita, dopotutto, è un grande gioco. E tu, sei pronto a giocarci?
Un abbraccio dal mio Spazio Interiore. Andrea